La giornata della coscienza cosmica di prodotto

La ricetta è semplice: per alcune ore avremmo imparato a lavorare e pensare come un cliente, replicando le azioni e gli errori dei clienti, trovandosi a tu per tu con le loro difficoltà quotidiane.

Gli ingredienti erano altrettanto semplici: il team (me compreso) diviso in tre gruppi.
Altrettanti insegnanti provenienti dal supporto tecnico, lupi di mare informatico con lunghissimi anni di esperienza nei più travagliati oceani dell’assistenza, non marinaretti dalla risposta standard ma vecchi ammiragli della tecnologia avanzata.
Server di test, quanto basta per distruggerli e ricrearli.
Un programma del corso.

Il risultato è stato interessante, abbiamo guardato i nostri prodotti da una prospettiva nuova trovando dei punti di forza che non avevamo mai immaginato e al contempo scoprendo degli ostacoli che in certi casi richiedono solo un minimo impegno da parte nostra per essere rimossa, ma con grande beneficio per chi sta dall’altra parte dell’interfaccia.

Ci sono alcuni margini di miglioramento: vorrei ad esempio che qualcuno, la prossima volta, ci aiutasse a passare il mood dei nostri clienti, come i nostri clienti sentono il prodotto, cosa li rende positivi e cosa invece li allontana. Mi piacerebbe ipotizzare altri usi del nostro prodotto, meno scontati ma più professionali.
Mi piacerebbe che la giornata si chiudesse con una sessione di retrospettiva dove commenti e scoperte possano essere condivisi a uso di tutto il team.

Gran finale, cena di team e istruttori dalla mitica Gilda.

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